La gratitudine del prefetto di Brindisi, attraverso don Antonio De Nanni, amministratore parrocchiale di Torchiarolo, all’arcivescovo metropolita di Lecce, per aver favorito, attraverso la Fondazione diocesana “San Giuseppe Lavoratore”, l’apertura dello sportello di prevenzione antiracket e antiusura, nella comunità di Torchiarolo.
È stato presentato ieri mattina a Torchiarolo, il primo sportello antiusura e antiracket di tutta la provincia di Brindisi, destinato a servire l’intero territorio provinciale.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Chiesa, istituzioni civili e forze dell’ordine, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di usura e aiutare i cittadini in difficoltà economiche prima che possano rivolgersi alla criminalità.
Lo sportello avrà sede nei locali della parrocchia presso il Centro ascolto Caritas e nel comune di Torchiarolo e rappresenta il primo presidio di questo tipo nel Brindisino, colmando un vuoto operativo che durava da anni.
Il progetto è stato possibile perché il comune, pur appartenendo alla provincia di Brindisi, rientra nella arcidiocesi di Lecce, dove ha sede la Fondazione “San Giuseppe Lavoratore”, ente accreditato per servizi di prevenzione dell’usura. La fondazione fungerà da punto di riferimento per tutto il territorio. Fondamentale è stata anche la collaborazione tra la parrocchia, guidata da don Antonio De Nanni e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Elio Ciccarese.
Alla presentazione del progetto hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine: il prefetto di Brindisi Guido Aprea, il comandante della compagnia dei carabinieri Pasquale Penna, il coordinatore regionale di Sos Impresa – Rete per la legalità Valerio Perrone, il sindaco Elio Ciccarese, il questore Aurelio Montaruli, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Emilio Fiora, il presidente della Fondazione Gregorio Marsiglio in rappresentanza anche di don Gerardo Ippolito.
Le autorità presenti hanno sottolineato l’importanza della presenza delle forze dell’ordine in tutte le iniziative legate al progetto. È stato evidenziato che i cittadini potranno rivolgersi sia allo sportello sia direttamente alle caserme, dove la rete antiusura verrà comunque attivata. Il servizio è stato definito di alta qualità grazie alla collaborazione con organizzazioni esperte come Sos Impresa e la Fondazione “San Giuseppe Lavoratore”.
Il prefetto ha inoltre annunciato che nell’aprile prossimo verrà istituito l’Osservatorio provinciale antiracket e antiusura, che metterà in contatto cittadini e imprenditori in difficoltà con funzionari della Banca d’Italia e rappresentanti degli istituti di credito. L’obiettivo è superare i rigidi sistemi di valutazione bancari basati sugli algoritmi e trovare soluzioni per chi ha una storia finanziaria corretta ma attraversa una crisi di liquidità.
Lo sportello non sarà solo un luogo di denuncia ma soprattutto un presidio di prevenzione. Secondo Valerio Perrone, le vittime di usura vivono spesso una condizione di forte difficoltà economica e psicologica e sono meno propense a denunciare rispetto alle vittime di estorsione. Per questo motivo è fondamentale intervenire prima che il problema degeneri.
Attualmente lo sportello non è ancora operativo, ma la parrocchia di Torchiarolo funge già da centro di ascolto, mentre Sos Impresa ha attivato il numero verde 800900767. Nei prossimi giorni verrà firmato il protocollo ufficiale per l’avvio del servizio.
Il progetto nasce nell’ambito dell’accordo nazionale per la prevenzione dell’usura firmato il 16 novembre 2021 con l’Associazione bancaria italiana. Grazie ai fondi previsti dalla Legge 108/1996 sull’usura, le persone in difficoltà economica potranno accedere a mutui con tassi molto agevolati.
